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giovedì 6 agosto 2015

ANNI ’70 un tempo che fu un quartiere che c’è L’AFRICANO

“ANNI ’70 un tempo che fu un quartiere che c’è L’AFRICANO” è il titolo del libro a cura di Neda Graziani, presentato da Neda stessa il 13 febbraio scorso nella sede dell’Associazione Articolo 3 a Via Dancalia, ad un anno dalla scomparsa (11 febbraio 2014) di Sante Moretti (con il quale Neda aveva cominciato questo lavoro di raccolta), protagonista di rilievo delle vicende e della storia che si racconta nel libro che infatti si apre con una sua breve biografia. Un racconto scritto con l’urgenza di chi vuole condividere la propria esperienza di vita e con la delicata premura di chi non vuole mancare a un appuntamento. Un testimonianza dettagliata, una cronaca precisa, quasi una relazione, delle lotte fatte dai comunisti nel “quartiere Africano” di Roma, nella II Circoscrizione (ora Municipio).

giovedì 2 luglio 2015

Roma ai suoi cittadini, un’altra idea di città.



La cittadinanza attiva di Torpignattara (csoa ex snia, CdQ Pigneto, CdQ Certosa, militanti del M5S, del PRC e Cittadini del quartiere) ha impedito la costruzione di un supermercato LIDL in Via Acqua Bullicante 248 in Roma, attraverso un presidio determinato e partecipato, di una settimana, per impedire al cantiere di iniziare i lavori. Grazie a questo presidio, e ad un buon lavoro di analisi nella produzione di informazioni e documenti riguardanti l’area interessata, i cittadini coinvolti nella protesta sono stati invitati a discutere dell’intera opera con il Comune di Roma in un incontro informale il 18 giugno in Via dei Cerchi 6 alla presenza di rappresentanti del Comune e del Municipio V che tardivamente ha mostrato interesse per le istanze dei cittadini. All’incontro il Comune di Roma, totalmente sprovvisto di qualsiasi valutazione tecnica, non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità dal momento che l’intera superficie è sottoposta a vincolo paesaggistico “Ad Duas Lauros”.

sabato 31 gennaio 2015

Diario dei tre giorni ad Atene per sostenere Syriza.

foto Claudia Galati


Sabato 24 gennaio 2015 ore 6.45, aeroporto di Ciampino, volo FR1198 da Roma ad Atene (sì è il nostro) per esserci all’appuntamento con le elezioni politiche greche, per non mancare ad un appuntamento con la Storia. E per un marxista partecipare con consapevolezza all’inizio di un processo che cambierà le sorti del nostro Vecchio Continente avendo per fondale la culla della nostra civiltà è quanto di più stimolante ed elettrizzante gli possa capitare. Non c’è bisogno di aver fatto il Classico per aver sedimentato nel proprio immaginario le storie dei miti greci e non c’è bisogno di vivere ad Atene o a Roma per accorgersi di quanto siano stratificate nel nostro pensiero le parole dei grandi filosofi greci.

lunedì 5 gennaio 2015

La recensione di Il delitto Pasolini, romanzo a fumetti

“Il delitto Pasolini“ di Gianluca Maconi ci racconta l'ultima giornata di Pier Paolo Pasolini, un intellettuale e “un poeta come ne nascono tre o quattro in un secolo”, dirà Alberto Moravia al funerale ricordando l'amico scomparso.

Molte sono state le ricostruzioni e più volte è stato riaperto il caso dell'assassinio dello scrittore e regista ucciso nella notte tra il 1°e il 2 novembre 1975, il cui corpo, martoriato dalle percosse e ripetutamente investito da un'automobile, è stato ritrovato all'Idroscalo di Ostia. leggi tutto

domenica 14 dicembre 2014

Il Sale, un romanzo per gli amanti del genere introspettivo-psicanalitico

Il Sale di Jean- Baptiste Del Amo (Neo edizioni, pagine 272 euro, 16.00) è un romanzo che piacerà agli appassionati del genere introspettivo-psicanalitico.

L’invito a cena che Louise rivolge ai suoi tre figli Fanny, Albin e Jones, ormai adulti e lontani dalla casa paterna, diventa un’occasione per ognuno di loro di ripercorrere le loro vite, in qualche modo segnate da episodi accaduti dutante l’infanzia e l’adolescenza.

Un viaggio a ritroso nelle memorie individuali che in alcuni casi travalica le generazioni, alla ricerca di una motivazione, di una causa, una colpa o di un evento che ha forgiato un certo temperamento e causato un determinato destino. leggi tutto

giovedì 25 settembre 2014

“Distanze - Storie di separazione e di esilio nel Sudafrica di ieri e di oggi”,

In “Distanze - Storie di separazione e di esilio nel Sudafrica di ieri e di oggi”, Giuseppe De Mola ci racconta venticinque storie che hanno per protagonisti persone che per qualche motivo materiale o morale sono più distanti degli altri dalla società in cui vivono. Spesso sono le vittime di fatti drammatici di cui si è occupata la stampa. Ma non è una cronaca tout court quella che ci viene proposta in questo libro: l’autore vuole narrarci queste vicende cercando di indovinare il punto di vista privato degli attori delle storie.
Storie a dir poco drammatiche, che seppur raccontate da un punto di vista soggettivo ci mostrano un Sudafrica che nonostante abbia superato i tempi bui dell’Apartheid ha ancora bisogno di risolvere i problemi di sfruttamento, violenza e sofferenza. Un Sudafrica dove anche il Partito che tanto ha fatto per liberare il paese dallo sfruttamento e dalla tirannia dei bianchi non è immune a fenomeni di corruzione, come si evince dall’episodio che vede protagonista Jimmy Mohlala, ucciso davanti alla sua abitazione nel 2010 per aver denunciato la corruzione nella gara d’appalto per la costruzione dello stadio di Mbombela in occasione dei mondiali di calcio. leggi tutto

giovedì 10 luglio 2014

Da oggi nelle sale La madre. Libri & Conflitti recensisce il capolavoro della Deledda pubblicato da Nova Delphi Libri

Libri & Conflitti. Oggi, per il cinema italiano esce La madre, di Angelo Maresca. Per l'occasione riproponiamo il romanzo di Grazia Deledda edito da Nova Delphi Libri, uscito nell'ottobre del 2013.

Con “La Madre”, la casa editrice Nova Delphi ci restituisce un’opera importante del premio Nobel per la Letteratura del 1926 Grazia Deledda.
In questo inedito, Grazia Deledda affronta il tema del celibato dei preti e dello stretto legame tra una madre e suo figlio ed è soprattutto quest’ultima argomentazione che chiarisce la scelta del titolo da parte dell’autrice. La Deledda nel corso di tutta la narrazione indaga da un punto di vista psicologico l’assurda privazione alla quale sono costretti i sacerdoti, di come la rinuncia a trascorrere la propria vita in compagnia della persona che amano pregiudichi la loro felicità e impedisca loro di amare ed essere amati, in nome di una fede e di una virtù che non esiste né nella teoria né tantomeno (fortunatamente, come ci conferma questa storia) nella pratica.leggi tutto