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lunedì 1 novembre 2021

Selekcja

 

Il secondo appuntamento del Teatro al buio di Paolo Perelli.

Con Antonello Spadea, adattamento e regia di Paolo Perelli.

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È questo l’incipit del secondo appuntamento del Teatro al Buio la nuova “invenzione” della mente geniale e visionaria del Maestro Paolo Perelli a EssenzaTeatro.

GiΓ  dalle prime parole lo spettacolo ci trasporta nell’orrore dei lager nazisti raccontati in prima persona dal protagonista interpretato da Antonello Spadea che con la sua performance riesce a farci sentire visceralmente le deformazioni fisiche, mentali ed emotive di un uomo immerso in una dimensione disumana, dove quel briciolo di vita Γ¨ appeso ad una parola: “Selekcja” ovvero selezione.

domenica 10 febbraio 2019

FΓͺtes Galantes, le intramontabili feste di Paul Verlaine

Al teatro EssaΓ―on in Parigi tutte le domeniche di Febbraio 2019 alle 18,00 le poesie di Paul Verlaine tornano ad essere materia viva grazie alla messa in scena dei Los Guardiola (al secolo Marcelo Guardiola e Giorgia Marchiori), alla recitazione di Agathe Quelquejay e alla complicitΓ  delle musiche originali di Pablo Murgier: “Tranne le composizioni "Claire de lune" e "Colloque sentimental" che sono un omaggio a "Claire de Lune" di Claude Debussy”, come ci tengono a sottolineare nel libretto di sala; "Claire de Lune" fu ispirato a Debussy dai versi dell’amico Verlaine.

sabato 8 aprile 2017

Karl Valentin l’ultima notte ad Essenza Teatro

KVK ovvero Karl Valentin Kabaret (l’ultima notte) Γ¨ il testo originale con il quale Paolo Perelli mette in scena la vita artistica e umana di Karl Valentin, il Chaplin tedesco vissuto nella Germania sotto il regime nazista. La scena si apre con l’ultima notte, una delle notti che hanno preceduto la morte di Karl Valentin, una delle notti in cui scriveva una lettera al suo amico Bertold Brecht dove lo ringrazia per avergli inviato la sceneggiatura de "Il grande dittatore" di Charlie Chaplin;

venerdì 20 gennaio 2017

Else e il suo doppio. L'opera di Arthur Schnitzler ad EssenzeTeatro per la regia di Paolo Perelli

È iniziato con un’altra perla il 2017 ad EssenzeTeatro (www.essenzateatro.it) a Roma con l’adattamento teatrale del romanzo “La Signorina Else” di Arthur Schnitzler per la regia di Paolo Perelli. Anche il resto della stagione si annuncia molto interessante, seguiranno infatti dal 24 marzo al 2 aprile “Karl Valentin Kabaret”, dal 5 al 14 maggio “Siddhartha”, dal 6 al 15 ottobre “Giorni Felici” di Samuel Beckett, dal 1 al 10 dicembre “L'Avaro” di MoliΓ¨re.

giovedì 14 luglio 2016

UNA CANZONE PER NON RESTARE SENZA PAROLE

Da “...Ma cosa vuoi che sia una canzone...” in poi non ho voluto perdermene uno; com’Γ¨ successo a tanti miei coetanei il rock di Vasco Rossi mi ha accompagnato dai tempi della prima adolescenza, quando lo ascoltavo in maniera ossessiva (ed il mio Invicta ne era testimone), fino all’etΓ  piΓΉ matura, quando il mio linguaggio somigliava ormai a quello delle sue canzoni; se il leitmotiv di mio padre era stato “Amami, Alfredo” il mio Γ¨ stato sicuramente “Colpa D’Alfredo”: insomma in qualche modo siamo cresciuti insieme.

Vasco ha avuto la capacitΓ  di raccogliere i frammenti di linguaggio di una moltitudine di gente che, orfana di una appartenenza sociale, ci stava stretta nei limiti di una societΓ  che sembrava aver risolto tutto, una generazione che rischiava veramente di restare Senza parole.

martedì 26 aprile 2016

Jedermann

Dal 15 al 24 aprile 2016 Γ¨ andato in scena all'Essenza Teatro lo spettacolo Jedermann arrangiamento e regia di Paolo Parelli
“Una favola medievale in un atto unico” che racconta di un ricco e potente uomo senza scrupoli che all'apice della sua ascesa si trova a dover rendere conto alla Morte, interpretata magistralmente dallo stesso Paolo Perelli, di tutta la sua esistenza, prima che questa lo accompagni attraverso il suo ultimo viaggio.
L'ambientazione della scena si colloca in uno spazio-tempo astratto a metΓ  tra un medioevo andato e uno da venire, dove l'unico giudizio possibile torna ad essere quello morale; una narrazione con un linguaggio moderno che non scade mai nel quotidiano,  con elementi, come l'impersonificazione di cose, idee e sentimenti, che ricordano il teatro di Aristofane, un approccio che oltre a trattare l'aspetto politico-sociale approfondisce molto l'aspetto emotivo e psicologico dei personaggi e in particolare del protagonista – Jedermann-  interpretato da Emiliano Ercoli. Gli altri attori sono: Paolo Panaro, Andrea Parello, Laura Morucci, Monica Taglione, Letizia Fazio, Francesca Pucci, Federica Balducci, Giuseppe Cardilli, Barbara Ciolli, Maurizio Mancini, Francesca Matellini.
Una messa in scena, cosΓ¬ come i costumi e la scenografia, asciutta ed originale, certo con le differenze attoriali tipiche di una compagnia che si avvale prevalentemente degli attori del corso della scuola di Essenza Teatro, ma propio per questo piΓΉ disponibili alla sperimentazione, alla ricerca di soluzioni nuove, dove le differenze individuali vengono utillizzate e assecondate per rendere piΓΉ interessanti i personaggi, per un teatro che sfugge al clichΓ© della nomenclatura attoriale. Lo spettacolo ci ha suggerito tante idee e ci ha fatto discutere, e quindi ha fatto quello che un'opera teatrale dovrebbe fare nella sua “essenza”.
Ci Γ¨ piaciuto molto scoprire questa realtΓ  (www.essenzateatro.it) che esiste e resiste da cinque anni per offrire degli spettacoli originali svincolati da logiche di mercato, in una zona -Dragoncello- quasi priva di occasioni culturali.

Carlo D'Andreis

lunedì 7 marzo 2016

Maradona Γ¨ meglio ‘e PelΓ¨

Con lo spettacolo “Maradona Γ¨ meglio ‘e PelΓ¨”, in scena al Teatro Ghione di Roma dal 1 al 13 marzo 2016, Gianni Clementini e Antonio Grosso ci raccontano uno spaccato della Napoli degli anni '90 (per l’esattezza la scena si svolge il 29 aprile del 1990, giorno in cui il Napoli, capitanato da Diego Armando Maradona, conquista il suo secondo scudetto).
Due “novelli sposi”, Aitano e Regina, si ritrovano in una stanza d’albergo di ritorno da una finta luna di miele in Messico che in realtΓ  copre il contrabbando di cocaina per mezzo dell’ingerimento degli ovuli di plastica. Un viaggio, quello dei due protagonisti, intrapreso per cercare di dare una svolta alle loro difficili vite, vite che si intrecciano quasi casualmente, come le parole di un cruciverba, per andare a formare una fotografia di un tessuto sociale fragile e contraddittorio.
I due aspettano i narcotrafficanti che devono “recuperare” la cocaina una volta espulsa dai loro corpi. La parola d’ordine tra i quattro Γ¨ la frase piΓΉ in voga in quegli anni tra i tifosi del Napoli: “Maradona”, cui chi Γ¨ al di lΓ  della porta fa eco: “Γ¨ meglio ‘e PelΓ¨”. Da qui il dipanarsi di una storia dai tanti risvolti.

giovedì 6 agosto 2015

ANNI ’70 un tempo che fu un quartiere che c’Γ¨ L’AFRICANO

“ANNI ’70 un tempo che fu un quartiere che c’Γ¨ L’AFRICANO” Γ¨ il titolo del libro a cura di Neda Graziani, presentato da Neda stessa il 13 febbraio scorso nella sede dell’Associazione Articolo 3 a Via Dancalia, ad un anno dalla scomparsa (11 febbraio 2014) di Sante Moretti (con il quale Neda aveva cominciato questo lavoro di raccolta), protagonista di rilievo delle vicende e della storia che si racconta nel libro che infatti si apre con una sua breve biografia. Un racconto scritto con l’urgenza di chi vuole condividere la propria esperienza di vita e con la delicata premura di chi non vuole mancare a un appuntamento. Un testimonianza dettagliata, una cronaca precisa, quasi una relazione, delle lotte fatte dai comunisti nel “quartiere Africano” di Roma, nella II Circoscrizione (ora Municipio).

giovedì 2 luglio 2015

Roma ai suoi cittadini, un’altra idea di cittΓ .



La cittadinanza attiva di Torpignattara (csoa ex snia, CdQ Pigneto, CdQ Certosa, militanti del M5S, del PRC e Cittadini del quartiere) ha impedito la costruzione di un supermercato LIDL in Via Acqua Bullicante 248 in Roma, attraverso un presidio determinato e partecipato, di una settimana, per impedire al cantiere di iniziare i lavori. Grazie a questo presidio, e ad un buon lavoro di analisi nella produzione di informazioni e documenti riguardanti l’area interessata, i cittadini coinvolti nella protesta sono stati invitati a discutere dell’intera opera con il Comune di Roma in un incontro informale il 18 giugno in Via dei Cerchi 6 alla presenza di rappresentanti del Comune e del Municipio V che tardivamente ha mostrato interesse per le istanze dei cittadini. All’incontro il Comune di Roma, totalmente sprovvisto di qualsiasi valutazione tecnica, non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilitΓ  dal momento che l’intera superficie Γ¨ sottoposta a vincolo paesaggistico “Ad Duas Lauros”.

sabato 31 gennaio 2015

Diario dei tre giorni ad Atene per sostenere Syriza.

foto Claudia Galati


Sabato 24 gennaio 2015 ore 6.45, aeroporto di Ciampino, volo FR1198 da Roma ad Atene (sΓ¬ Γ¨ il nostro) per esserci all’appuntamento con le elezioni politiche greche, per non mancare ad un appuntamento con la Storia. E per un marxista partecipare con consapevolezza all’inizio di un processo che cambierΓ  le sorti del nostro Vecchio Continente avendo per fondale la culla della nostra civiltΓ  Γ¨ quanto di piΓΉ stimolante ed elettrizzante gli possa capitare. Non c’Γ¨ bisogno di aver fatto il Classico per aver sedimentato nel proprio immaginario le storie dei miti greci e non c’Γ¨ bisogno di vivere ad Atene o a Roma per accorgersi di quanto siano stratificate nel nostro pensiero le parole dei grandi filosofi greci.

lunedì 5 gennaio 2015

La recensione di Il delitto Pasolini, romanzo a fumetti

“Il delitto Pasolini“ di Gianluca Maconi ci racconta l'ultima giornata di Pier Paolo Pasolini, un intellettuale e “un poeta come ne nascono tre o quattro in un secolo”, dirΓ  Alberto Moravia al funerale ricordando l'amico scomparso.

Molte sono state le ricostruzioni e piΓΉ volte Γ¨ stato riaperto il caso dell'assassinio dello scrittore e regista ucciso nella notte tra il 1°e il 2 novembre 1975, il cui corpo, martoriato dalle percosse e ripetutamente investito da un'automobile, Γ¨ stato ritrovato all'Idroscalo di Ostia. leggi tutto

domenica 14 dicembre 2014

Il Sale, un romanzo per gli amanti del genere introspettivo-psicanalitico

Il Sale di Jean- Baptiste Del Amo (Neo edizioni, pagine 272 euro, 16.00) Γ¨ un romanzo che piacerΓ  agli appassionati del genere introspettivo-psicanalitico.

L’invito a cena che Louise rivolge ai suoi tre figli Fanny, Albin e Jones, ormai adulti e lontani dalla casa paterna, diventa un’occasione per ognuno di loro di ripercorrere le loro vite, in qualche modo segnate da episodi accaduti dutante l’infanzia e l’adolescenza.

Un viaggio a ritroso nelle memorie individuali che in alcuni casi travalica le generazioni, alla ricerca di una motivazione, di una causa, una colpa o di un evento che ha forgiato un certo temperamento e causato un determinato destino. leggi tutto

giovedì 25 settembre 2014

“Distanze - Storie di separazione e di esilio nel Sudafrica di ieri e di oggi”,

In “Distanze - Storie di separazione e di esilio nel Sudafrica di ieri e di oggi”, Giuseppe De Mola ci racconta venticinque storie che hanno per protagonisti persone che per qualche motivo materiale o morale sono piΓΉ distanti degli altri dalla societΓ  in cui vivono. Spesso sono le vittime di fatti drammatici di cui si Γ¨ occupata la stampa. Ma non Γ¨ una cronaca tout court quella che ci viene proposta in questo libro: l’autore vuole narrarci queste vicende cercando di indovinare il punto di vista privato degli attori delle storie.
Storie a dir poco drammatiche, che seppur raccontate da un punto di vista soggettivo ci mostrano un Sudafrica che nonostante abbia superato i tempi bui dell’Apartheid ha ancora bisogno di risolvere i problemi di sfruttamento, violenza e sofferenza. Un Sudafrica dove anche il Partito che tanto ha fatto per liberare il paese dallo sfruttamento e dalla tirannia dei bianchi non Γ¨ immune a fenomeni di corruzione, come si evince dall’episodio che vede protagonista Jimmy Mohlala, ucciso davanti alla sua abitazione nel 2010 per aver denunciato la corruzione nella gara d’appalto per la costruzione dello stadio di Mbombela in occasione dei mondiali di calcio. leggi tutto

giovedì 10 luglio 2014

Da oggi nelle sale La madre. Libri & Conflitti recensisce il capolavoro della Deledda pubblicato da Nova Delphi Libri

Libri & Conflitti. Oggi, per il cinema italiano esce La madre, di Angelo Maresca. Per l'occasione riproponiamo il romanzo di Grazia Deledda edito da Nova Delphi Libri, uscito nell'ottobre del 2013.

Con “La Madre”, la casa editrice Nova Delphi ci restituisce un’opera importante del premio Nobel per la Letteratura del 1926 Grazia Deledda.
In questo inedito, Grazia Deledda affronta il tema del celibato dei preti e dello stretto legame tra una madre e suo figlio ed Γ¨ soprattutto quest’ultima argomentazione che chiarisce la scelta del titolo da parte dell’autrice. La Deledda nel corso di tutta la narrazione indaga da un punto di vista psicologico l’assurda privazione alla quale sono costretti i sacerdoti, di come la rinuncia a trascorrere la propria vita in compagnia della persona che amano pregiudichi la loro felicitΓ  e impedisca loro di amare ed essere amati, in nome di una fede e di una virtΓΉ che non esiste nΓ© nella teoria nΓ© tantomeno (fortunatamente, come ci conferma questa storia) nella pratica.leggi tutto

venerdì 20 giugno 2014

La recensione di UNA BELLA BICI CHE VA

Da quando esiste la bicicletta ha sempre avuto una romantica via preferenziale nella letteratura rimanendo protagonista imbattuta – dai suoi successori a motore- nelle pagine dei libri.

Perché è un mezzo che ha una sua personalità, che ti richiede una partecipazione fisica ed emotiva e quindi una complicità che gli altri mezzi di locomozione non meritano. La bicicletta non deve chiedere scusa a nessuno perché è discreta, silenziosa, non inquina. La bicicletta è facile da capire, chiunque può aggiustarla, ognuno è in grado di sollevare la sua, si può portare ovunque e si può lasciare dove si vuole se non si ha il tempo o la voglia di usarla: in cantina, sul terrazzo o vicino al proprio letto. La bici è alla portata di tutti. La bici è Libertà. Ci restituisce consapevolezza, contatto con il mondo, tranquillità, soprattutto in città caotiche dove il trasporto a motore privato - ma ahimè anche pubblico - si è trasformato in una gara a chi è più stronzo. leggi tutto

martedì 17 giugno 2014

La recensione di LA FIGLIA DEL PAPA

Ogni spettacolo, monologo, libro o un qualsiasi testo del Premio Nobel per la Letteratura del 1997 Dario Fo Γ¨ un'opera che fonde insieme letteratura, musica, pittura e naturalmente la suggestione e la tecnica narrativa del teatro, un evento culturale che lascia un segno nella storia - non solo artistica - mondiale. CosΓ¬ Γ¨ anche per il suo ultimo libro: "La figlia del Papa", romanzo storico in cui si narra la vita di Lucrezia Borgia, figlia di Papa Rodrigo Borgia e sorella del sanguinario Cesare Borgia, vissuta in uno spaccato di Rinascimento dove l’inganno, il tradimento, la guerra e l’assassinio erano all’ordine del giorno. leggi tutto

martedì 3 giugno 2014

La recensione di Compratevi una bicicletta! Come uscire dalla dipendenza da automobile e cambiare la propria vita

“Compratevi una bicicletta!”, il libro di Federico Del Prete, non Γ¨ un invito a un utilizzo ludico o sportivo della bicicletta, ma un'esortazione a un uso quotidiano per gli spostamenti di tutti i giorni.
La bici, un modo per ripensare la mobilitΓ  e disintossicarsi dall’uso compulsivo dell’automobile.

Non si tratta dell’ennesimo manuale sulle due ruote a pedali, ma di una vera e propria raccolta di argomentazioni per convincere il lettore a una rielaborazione della sua mobilitΓ  quotidiana e del suo stile di vita attraverso un uso consapevole della bicicletta: “Lo scopo di questo libro Γ¨ quello di, una volta arrivati in fondo, farvi entrare di corsa in un negozio per comprare una bicicletta […] Soprattutto il mio obiettivo Γ¨ di farvela usare”. leggi tutto

domenica 20 aprile 2014

Cent'anni di gratitudine a Gabriel GarcΓ­a MΓ‘rquez.


E’ sempre difficile scrivere qualcosa di sensato quando scompare una persona che ci Γ¨ cara o che in qualche modo Γ¨ stata importante per noi, per la nostra formazione, per la nostra vita, soprattutto se questa persona Γ¨ il piΓΉ grande innovatore della letteratura moderna: Gabriel GarcΓ­a MΓ‘rquez, affettuosamente chiamato da tutti Gabo, premio Nobel per la letteratura nel 1982 con Cento anni di solitudine.
Ma come  diceva un altro grande della letteratura: “se devi farlo allora fallo…”.
E allora chiunque fa il mestiere di scrivere (o come me ne ha solo la voglia) sente il dovere di non voltare pagina e di scrivere anche un semplice: “Ciao Gabo”, e ci vuole l’incoscienza e la spregiudicatezza che si coltiva solo in tanti anni di cari errori, perchΓ© colui che ci ha lasciato questa volta Γ¨ uno che metteva insieme le parole in maniera magica e misteriosa come nessuno prima di lui; ci ha raccontato la realtΓ  in maniera fantastica e ha reso realtΓ  al fantastico. Leggendo i suoi libri abbiamo finalmente scoperto l’America Latina e l’altra metΓ  del mondo (leggetela in tutti i modi che vi pare) come la terra dove puΓ² succedere di tutto e il contrario, tra i miracoli di una storia e una storia per miracolo, che dura Cent’anni come il tempo di una lunga vita e tutto finisce con una vaga sensazione di solitudine e non c’Γ¨ piΓΉ la Cronaca di un delitto che non sia annunciato e L’amore Γ¨ quello ai tempi del colera.
Gabriel GarcΓ­a MΓ‘rquez ha investigato le debolezze e le passioni degli uomini in “L’autunno del patriarca” con un’intelligenza rivelatrice e un ritmo che non lascia fiato alla vita, che non ti permette di distogliere gli occhi, e voglio solo ricordarvi Il finale piΓΉ bello di tutti i tempi: “il tempo incalcolabile dell’eternitΓ  era finalmente terminato”.
Leggendo i suoi libri, le parole sono sempre bagnate da una pioggia perenne e asciugate da un caldo equatoriale. Tenendo in mano quei testi ci si sporca di fango e della sensualitΓ  delle donne, si Γ¨ sempre in buona compagnia anche quando stai da solo. E se la vita Γ¨ davvero ciΓ² che si ricorda, nella mia c’Γ¨ indelebilmente un pezzo della tua: “Ciao Gabo”.

mercoledì 26 febbraio 2014

Non Γ¨ mai troppo tardi, neanche per la RAI

“Non Γ¨ mai troppo tardi”, fiction in due puntate andate in onda su Rai Uno il 24 e il 25 febbraio 2014 con Claudio Santamaria Γ¨ uno dei pochi momenti in cui la Rai torna a fare servizio pubblico. Film che si inserisce nel filone delle ricostruzioni storiche, non sempre riuscite, della vita di personaggi che hanno lasciato un segno nella recente storia d’Italia. Questa volta la rete ammiraglia di Viale Mazzini lo fa ricordando la figura di Alberto Manzi, maestro e pedagogo, che sullo stesso canale faceva un programma, dal titolo “Non Γ¨ mai troppo tardi” (appunto) che si prefiggeva il compito di insegnare a leggere e a scrivere a quelle persone che non avevano piΓΉ l’etΓ  per andare a scuola. Il programma era sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione. Mi sembra una buona occasione per la Rai per ricordarsi e ricordarci di quella che Γ¨ la sua missione originaria, cioΓ¨ quella di fare trasmissioni (prodotti direbbero adesso) di una qualche utilitΓ  pubblica e interesse culturale.

La recensione di CRONACHE DA UN MANICOMIO CRIMINALE

Un testo necessario “Cronache da un manicomio criminale”, di Dario Stefano Dell’Aquila e Antonio Esposito (edizioni Dell’Asino, euro 12,00), con prefazione di Assunta Signorelli che racconta le condizioni degli Opg (Ospedale psichiatrico giudiziario) nella prima metΓ  degli anni settanta, proprio mentre si discuteva della legge Basaglia, la numero 180 del 13 maggio 1978.
La narrazione Γ¨ centrata sulla testimonianza-denuncia (e per la prima volta trascritta in versione integrale), di Aldo Trivini, detenuto dal ’72 al ’74 nell’Opg di Aversa; a conferma e integrazione di questa testimonianza ne sono riportate altre di diversi detenuti dello stesso Opg. - leggi tutto